Pubblicato in: Dal quartiere, Immersi nel verde, Università

Giovani architetti in campo a Scampia reinventano la pinetina del Monterosa

Con il patrocinio del Dipartimento di Architettura e dal Dipartimento di Scienze Sociali della Federico II, i ragazzi del collettivo “Needle” hanno progettato e realizzato il nuovo volto del cuore verde del rione Monterosa

E’ sera. Un’altra riunione, l’ultima prima di definire i dettagli e passare all’azione. Le luci calde e le pareti del centro sociale “Nuvola Rossa”, colorate dalle strane forme dei murale stasera accolgono un piccolo seme, uno spillo. Un intervento di “agopuntura urbana” lo chiamano. Ed i murale ascoltano attenti, come ascoltano i presenti le idee di questi giovani architetti, urbanisti e sociologi che in punta di piedi hanno in mente di contribuire alla riqualificazione di un luogo di Scampia.

Ma non sono soli, anzi non hanno voluto esserlo: sono fianco a fianco ai cittadini del quartiere che sono stati coinvolti nel progetto che porterà alla nuova Pinetina del Monterosa di Scampia. E per farlo hanno percorso le strade del quartiere, i luoghi – spingendosi anche in quelli più problematici – accompagnati da chi abita questa periferia. Spazio che assumerà anche un identità, un nome: “Pinetina 51” – il numero nella tombola napoletana che richiama il luogo del giardino.

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Nato sui banchi universitari a Milano, da un’idea di tesi di laurea, il progetto Needle è arrivato anche a Napoli: un collettivo multidisciplinare che ha come obiettivo, attraverso il finanziamento del Ministero per le Attività culturali (e patrocinato dal Dipartimento di Architettura e dal Dipartimento di Scienze Sociali della Federico II) la riconcezione di uno spazio urbano. Dargli nuova linfa attraverso interventi di “agopuntura urbana” precisi come spilli – “needle” in inglese – creando punti vivi di incontro per il quartiere. E che incontro sarebbe senza i cittadini come protagonisti?

“Appena abbiamo saputo che questi ragazzi volevano lavorare su Scampia, abbiamo voluto dare il nostro supporto” – dice Monica, del gruppo MAGMA che ha base proprio nel centro Nuvola Rossa. Infatti i ragazzi di Needle hanno voluto conoscere e coinvolgere diverse realtà del quartiere: il Centro Hurtado ha ospitato il laboratorio di fotografia, l’associazione Pollici Verdi li ha accompagnati durante un tratto delle lunghe passeggiate serali e non di mappatura del territorio.

Quindi ecco gli incontri, ecco le idee proposte e la votazione che porta all’individuazione di un luogo a Scampia che sebbene immerso tra balcone e balcone è lasciato a se stesso: la pinetina dei giardinetti del Monterosa. E non si hanno preferenze, l’atmosfera di quest’ultima serata insieme porta insieme i sorrisi del collettivo Needle da un lato e dei cittadini dall’altro.

Ma la pinetina non è solo design di arredi. E’ prima di tutto terra, verde e alberi: e allora un tragitto, una passeggiata al suo interno la percorrerà nella sua interezza. Un piano di calpestio ai cui lati alberi da frutto, piante rustiche creeranno un ambiente vivo; è la la piantumazione in permacultura: un sistema che vede ai lati del sentiero tracciato un crinale ai cui piedi un fossato raccoglierà l’acqua piovana che alimenterà le piante poste su di esso, le cui radici consolideranno il terreno mano a mano.

Piante da frutto, piante grasse con una funzione di nutrimento, ma soprattutto varietà antiche e selvatiche creeranno un ambiente con l’obiettivo di autoequilibrarsi. Un equilibrio a cui piano piano – osservando dai balconi, tra le cime dei pini – qualcuno a suo modo ha voluto parteciparvi: c’è chi donava piante, chi chiedeva informazioni per curiosità o chi ha semplicemente chiesto di fare attenzione nel non spostare la statuina della Madonna.

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Ma proprio sul finire di queste prime giornate di lavoro, del freddo delle 9 mattutine fino al tardo pomeriggio, il lockdown ha interrotto le operazioni in pinetina. Riconsiderare i tempi, le autorizzazioni e il budget. Fare il punto delle idee fino a che finalmente, dal 22 al 28 giugno, si è tenuta l’ultima fase di auto-costruzione.

Un ritrovarsi con le mascherine tra i trucioli e trapani all’esterno del centro Nuvola Rossa per iniziare la seconda parte dell’intervento in pinetina: i disegni dei progetti su una mano e attrezzi, chiodi sull’altra. Con il supporto dei tutor di GridShell ed i suggerimenti del prof. Sergio Pone i ragazzi hanno progettato e autocostruito gli arredi, i giochi e una pergola a forma di paraboloide iperbolico tra le nuove gialle tinteggiature delle panchine, dei muretti e un barbecue in mattoni realizzato per l’occasione, che accompagnerà le serate estive degli eventi in pinetina.

Eventi necessari perchè la rigenerazione urbana è tale solo se è vissuta: a questo però ci penseranno il collettivo MAGMA e le associazioni del quartiere. Da lontano però i ragazzi di Needle manterranno un legame; ritornare e seguire il progetto nel tempo, come le loro idee che sono divenute parte del quartiere, come questo legno che diventerà nel tempo parte stessa della pinetina: con lei un’unica cosa.

 

Il professore Sergio Pone in un momento di pausa, tra le ombreggiature della struttura in fase di montaggio

Pagina Facebook “Needle Scampia”

Articolo dedicato alla Pinetina 51 sul portale NeedleCrowd.it

Pagina Facebook “MAGMA – Movimento Autonomo Area Nord”

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