Pubblicato in: Scuola e Lavoro

Open Fiber torna a puntare su Scampia

Riproposto il percorso formativo per gli studenti, grazie alla collaborazione tra l’ITI G. Ferraris e la società che sta portando la fibra ottica in tutta Italia

Open Fiber sceglie di ritornare un anno dopo. Si ripeterà l’esperienza scuola-lavoro che ha dato l’opportunità di far conoscere da vicino la realtà del più grande progetto di project financing realizzato in Europa a diversi giovani dell’ITIS Galileo Ferraris di Scampia. Cablare con la fibra ottica l’Italia secondo quanto previsto dall’Agenda Digitale 2020, passando così da una velocità di trasmissione dati da 0.2 a 1 Gigabyte al secondo; in futuro poi, con “l’autostrada” già costruita, andare anche oltre fino ad arrivare ai 40 di Gygabyte al secondo.

In un’aula-laboratorio della scuola i posti a sedere sono tutti occupati. Il resto dei ragazzi siede su i gradoni, di alunni distratti si fa fatica a trovarne. I tutor di Open Fiber, Rodolfo Matteucci e Fabio Melìa insieme a Valeria Buccilli, referente “Alleanza per l’alternanza” della scuola di formazione Elis, si presentano come chi già è consapevole delle potenzialità che ha davanti, e la intravede tra gli sguardi dei giovani delle ultime classi. Alle loro spalle il proiettore è acceso: scorrono immagini veloci di un filmato introduttivo, rapide come la fibra che percorre i paesi, le città, le isole e i piccoli borghi della nostra penisola.

Rodolfo e Fabio invece di fretta non ne hanno. Spiegano ai ragazzi il progetto, ma soprattutto gli suggeriscono qualcosa di prezioso, di quei consigli che alla loro età si ha bisogno come e più di una lezione di argomenti tecnici. Gli faranno capire che non sarà un esperienza come un’altra; ad un tratto però la porta si apre. Tutti volgono lo sguardo verso un ospite atteso ma che è divenuto anche un amico in questa seconda esperienza a Scampia.

Il presidente dell’VIII Municipalità (Piscinola-Marianella-Scampia) Apostolos Paipais

“Nessuno vi regala niente, ci vuole dedizione nelle cose” dice il presidente dell’ottava municipalità Paipais. Non c’è che il silenzio tra gli studenti ad ascoltarlo e, non lasciandosi sfuggire l’occasione, lancia una sfida. Propone al Galileo Ferraris di fare d’apripista ad un progetto che leghi le realtà del territorio come università, metropolitana e ospedali in un prototipo di una “smart city”, una città intelligente che agisca sull’efficienza della mobilità, dei servizi e molto altro ancora.

Questo è stato possibile anche perché tra le persone che credono in questo progetto è nato un rapporto speciale. Lo si avverte quando Fabio Melia – Comunicazione & Media Relations Area Sud di Open Fiber – racconta che tra tutte le sue esperienze lavorative quella fatta con i ragazzi di Scampia è quella che gli ha dato di più, ma non solo. Ci tiene a far presente una cosa: quello che i ragazzi troveranno sono professionisti che li accompagneranno stando al loro fianco, a loro disposizione. Professionisti come Rodolfo Matteucci – Network & Operations Area Sud – che entrando nel lato tecnico del loro lavoro, stuzzica la curiosità dei ragazzi che non si fa attendere.

Fabio Melia – Comunicazione & Media Relations Area Sud di Open Fiber

Si alzano mani e le domande sono precise. Si spazia da quali sono le difficoltà incontrate nel nostro sud Italia nel realizzare gli scavi per la fibra, a cosa si farà una volta cablata tutta la penisola fino al ruolo di Open Fiber nel 5G. Fabio e Rodolfo rispondono con piacere ed anche se a fine corso solo due allievi saranno selezionati per uno stage presso la Direzione Territoriale Area Sud di Open Fiber, per gli studenti si aprirà un mondo nuovo davanti a i loro occhi, come le esperienze che i tutor oggi in aula si sono visti a dover affrontare nel nostro paese.

Rodolfo Matteucci – Network & Operations Area Sud di Open Fiber

Fabio racconta dell’avventura di portare la fibra nei piccoli paesini, o nelle isole Eolie dove il caos cittadino è solo un ricordo, riuscendo così a far coesistere qualità della vita e nuove tecnologie; della necropoli protocorinzia nella quale sono incappati negli scavi a Gela, nei dettagli su misura da realizzare artigianalmente solo per le strade di Venezia.

Fabio è un giornalista e a persone come lui è dato il compito di comunicare, di spiegare alle amministrazioni comunali e ai cittadini i disagi che comporta il lavoro di Open Fiber sul territorio. Dalle opere di scavo alle mille situazioni impreviste, racconta dell’importanza di un ufficio stampa e, quando si commettono degli errori, di come sia fondamentale imparare a chiedere scusa.

E quando si parla di Gaming i ragazzi quasi sobbalzano dai loro posti. Si sentono protagonisti e mano a mano intervengono: Fabio e Rodolfo li ascoltano e rispondono senza risparmiarsi. Una mattinata dedicata al futuro degli studenti, alla loro formazione per arricchirli oltre che sotto un profilo tecnico soprattutto su quello umano, una giornata che lascia molto anche ai tutor di Open Fiber. Non solo un’altra strada da realizzare nel selciato delle nostre città, ma anche nel futuro di questi ragazzi di Scampia.

Comunicato stampa di Open Fiber dell’evento

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