Pubblicato in: Dal quartiere, Incontri

Un gruppo di ragazzi, un viaggio di condivisione con il territorio: Trek in Scampia 2019

Da Milano, Torino, Genova, Savona, Bari e Torino un gruppo di ragazzi insieme per un percorso che non sia “del dolore” ma di condivisione con le realtà del quartiere

L’uno a fianco l’altro riposano. Sul muretto di largo Battaglia hanno percorso gli stessi chilometri dei loro proprietari; allacciandosi alle loro spalle, facendoli curvare sin dal portone di casa fino al luogo dell’appuntamento per i partecipanti: la stazione di Napoli centrale. Lì gli sguardi dei loro proprietari si sono incrociati per la prima volta tutti insieme, dal nord al sud Italia, e il timore che accompagna sempre il condividere un esperienza con chi non conosci ha lasciato il passo alla voglia comune di capire una realtà in un modo diverso, con rispetto e in punta di piedi.

Sempre camminando, salendo per Capodimonte e arrivando in quartiere i bagagli, gli zaini da viaggio riposano e si accasciano anche loro come chi ha voluto affrontare questo percorso di trekking urbano partito da un annuncio in rete, dove si era chiari: non un percorso “del dolore” fine a se stesso ma un momento di crescita. Questo, e non solo, è stata la seconda esperienza di Trek in Scampia.

I bagagli dei ragazzi in largo Battaglia

Una, anzi due persone sono stati gli artefici di questa iniziativa. Giacomo e Alice. Lui, da Genova Scampia la conosceva già, ne raccontava la sua esperienza tanto che un’amica scout di Torino, proprio Alice, gli chiese di accompagnare lei e delle sue amiche a conoscere questo luogo di periferia. Da ciò Giacomo raccolse le sue risorse di conoscenze e di relazioni che il territorio gli aveva fornito in passato. I luoghi, le associazioni e le persone come il padre gesuita Domenico Pizzuti, che gli affidò la cura del suo blog personale, sono divenuti parte di un progetto per giovani under 35 con in mente “un’esperienza educativa che possa dare strumenti concreti per compiere scelte di vita”.

Quindi elaborò un programma di incontri e testimonianze, ma non poteva bastare. Occorreva dargli un valore che non fosse solo una presenza asettica sul territorio, che non fosse solo un guardare senza riflettere. E allora al percorso si affiancano veri e propri momenti di sevizio, come l’aiutare lo scrittore Davide Cerullo nella realizzazione di un giardino che sarà un nuovo spazio didattico all’ombra delle Vele, o il raccogliere mozziconi di sigaretta tra il verde e la pavimentazione in largo Battaglia presso il Giardino dei Cinque Continenti.

Un gruppo diversificato quello di quest’anno; veri e propri camminatori e non con in comune la voglia di affrontare quest’esperienza. Da Torino, Milano, Genova, Savona e Bari ai ragazzi arrivati a Napoli ha colpito però più l’impegno dei cittadini che il degrado, più la bellezza che i luoghi comuni: c’è chi dalla periferia pugliese riflette del come Scampia risulti enorme rispetto alle stesse realtà del sud Italia, a cui corrisponde però una risposta di molti cittadini per il bene comune che non si trova in altri contesti simili; qualcun altro fa caso a come i loro incontri siano stati uno scambio anche per chi li ha accolti in quartiere, ascoltando le loro storie e le loro esperienze.

Il gruppo di “Trek in Scampia” 2019

Giacomo ha uno sguardo diverso dagli altri, di chi sta pensando all’incontro successivo in programma o anche solo preoccupandosi di dove far fare la spesa in una domenica di Ottobre dove la scelta a Scampia non è ampia. Ma non è distratto da ciò che lo circonda: mentre dallo stadio Landieri si levano gli incitamenti e mugugni per la partita in corso lui ha avuto anche il tempo di osservare.

Accorgersi dei particolari, dei piccoli cambiamenti che ha notato dall’ultima sua volta nella periferia napoletana: il passaggio di biciclette elettriche, ancora più persone che accompagnano i loro animali nei pressi del verde ritrovato, dei murales che prima non c’erano. E mentre i ragazzi si dividono i compiti per la spesa lui li guarda contento; non solo per la realizzazione della sua iniziativa con Alice, ma per quello che è riuscito a dare a loro e in parte anche al quartiere in questa seconda edizione di “Trek in Scampia”.

Sulla sinistra Giacomo D’Alessandro insieme ai ragazzi di Trek in Scampia 2019 per l’organizzazione del pranzo domenicale

“Trek in Scampia” presentato sul portale percorsidivita.it

L’incontro dei ragazzi di “Trek in Scampia” con l’associazione I Pollici Verdi di Scampia, visitando il parco “Corto Maltese” a loro affidato dal Comune di Napoli (fotografie dal gruppo Facebook del parco)

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