Pubblicato in: Dal quartiere, Immersi nel verde

“Puliamo il mondo” 2018 di Legambiente per due giorni unisce chi ama il verde

Come tradizione anche a Scampia si puliscono zone verdi da sterpaglie e rifiuti, e stavolta con la sinergia di più realtà del quartiere

Sabato mattina, li si vede venire da lontano, a piedi per lo più. Ben distinguibili è difficile che non siano loro perchè il cappellino giallo è il segno distintivo dell’iniziativa di Legambiente, e anche se qualcuno non ce l’ha non significa che non sia venuto anche lui a “ Pulire il Mondo” in questa prima delle due mattinate consecutive previste.

Ci sono degli intrusi che questa volta come non mai sono bene accetti: quando il signor Aldo Bifulco, il decano del circolo di quartiere “Le Gru” di Legambiente a passo deciso pronto per l’ennesima battaglia arriva sull’aiuola da pulire – a pochi passi dal supermercato Decò – la vede protagonista dell’azione di un vero e proprio disboscamento con qualcuno che è già sul posto e sta operando. Le maglie verdi dell’associazione “I Pollici Verdi” hanno già messo mano agli attrezzi e si trovano nel pieno del lavoro, camminando e ripulendo la zona.

Una falciatrice con il suo motore prova a farsi largo tra le piante alte che la fanno inceppare non solo lei, ma anche chi la sta guidando. “Ci vorrebbe un decespugliatore!” commenta il dipendente dell’azienda di pulizia locale che suggerisce cosa fare dalla sua impassibile posizione a bordo dell’aiuola, il quale arrivando con l’auto aziendale si giustifica raccontando che nessuno aveva avvisato di questa iniziativa lui e i suoi colleghi.

Ma come se nulla fosse stato si continua a lavorare, e sommando le forze varie realtà del quartiere si uniscono finalmente per lavorare fino a comprare da soli i restanti sacchi di plastica per i rifiuti, perché solo in ritardo ne arriveranno altri dagli operatori ecologici del Comune.3-puliamo-il-mondo-scampia-2018

Tra i berretti gialli però ci sono facce sconosciute. L’iniziativa di Legambiente a Scampia è di casa da moltissimi anni, però è arrivata una man forte inaspettata: ragazzi fino a 35 anni da Genova e Torino hanno infilato guanti e impugnando attrezzi hanno lavorato come se il quartiere fosse il proprio, l’aiuola quella di fronte la loro abitazione.

Non era previsto. Arrivati dal nord sono qui a Scampia per portare con loro, quando ritorneranno a casa, un bagaglio di esperienze soprattutto della realtà associazionistica del quartiere. Testimonianze e incontri hanno interessato i giovani durante la loro permanenza nella periferia napoletana, ma quando gli è stata proposta questa occasione non si sono tirati indietro.1-puliamo-il-mondo-scampia-2018

Non era nel programma, perché sarebbe sembrato uno spot, un’evento occasionale che non era nello spirito della loro esperienza: si chiama “Trek in Scampia” ed è il cammino che stanno intraprendendo. Giacomo D’Alessandro, giovane genovese, ha ideato questa iniziativa per conoscere e far conoscere la realtà della nostra periferia a giovani che si trovano nell’età in cui è ancora possibile fare delle scelte nella loro vita, e che ne faranno anche a seguito di questa esperienza.

L’aiuola non è ancora completata, ma il caldo avanza. Qualcuno nelle vicinanze, non partecipando ma solo osservando il lavoro dei volontari, glielo fa notare. Ma la mente è al ritorno a casa e alla mattinata successiva dove si sistemerà lo spazio verde in Largo Battaglia nei pressi dello stadio Landieri, sperando di trovare un erba almeno meno alta da tagliare.

 

Pagina Facebook del circolo Legambiente “Le Gru” di Scampia

Articolo su “Trek in Scampia” dal blog di Giacomo D’Alessandro

 

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