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Esplosione di colori alla scuola elementare in Via Fratelli Cervi

Gianluca Raro, giovane artista del quartiere aggiunge un’altro tassello al mosaico delle sue opere a Scampia

Il caldo dei giorni di fine Maggio si confonde con quello estivo, ma le pennellate sul muro lungo, bianco e accecante continuano dall’alto degli scaletti e colano gocce di colori vivaci che si mischiano con quelle di sudore, ma di un sudore di felicità.

I colori macchiano le scarpe, come gli imbianchini che la sera tornano a casa dopo una giornata di lavoro con i pantaloni pittati di bianco, solo che questa volta i colori sono quelli dell’arcobaleno, dei diritti dei bambini che hanno seguito un progetto che li ha guidati non solo ad usarli ma anche a fargli capire che quei colori sono sinonimo di libertà.

Gianluca ha uno stile che ricorda murales da decenni presenti a Scampia, quelli di Felice Pignataro, ma in modo diverso. Nelle opere di Felice le figure sono morbide tanto da dare la sensazione essere in movimento, anche se il tratto era semplice, immediato. Raro evolve queste caratteristiche con disegni più definiti, curati e forse più statici ma non meno emozionanti e riconoscibili negli accostamenti di colori e forme dove il verde è spesso il protagonista, affiancato all’arancio, ai violetti. Tonalità sempre accese, vivaci talvolta fluorescenti.

Ha lasciato che gli scolari potessero contribuire alla parte inferiore dell’opera e lui ha pensato a tutto il resto: con sue scarpe da ginnastica macchiate dai colori del murales ha disegnato ai lati dell’albero Malala e Iqbal, bambini simbolo che nei rispettivi paesi hanno lottato per diritti che da noi sembrano scontati.

Diritti sui quali i bambini della scuola elementare in Via Fratelli Cervi hanno lavorato, pensato e prodotti lavoretti e cartelloni, per poi dipingere insieme all’artista quei valori tanto importanti sulla parete della propria scuola, per far rendere conto a chiunque alzi la testa per guardare anche solo un attimo che è importante custodirli gelosamente e ricordarsi di difenderli. Sempre.

https://www.facebook.com/gianlucararo/