Pubblicato in: #art, #music

Hip-Hop, Break dance e Graffiti per il Jam “The Message”

Nei pressi dello stadio Landieri e nel parco “Corto Maltese” la scena Hip-Hop napoletana si incontra

I ragazzi iniziano ad agitare le loro bombolette spray, il cui ribattere è come uno strumento musicale, come una percussione che anticipa il concerto a ritmo di spruzzi colorati sulle pareti.

Alcuni per i loro disegni hanno preparato un fondale di pittura, che salendo su sgabelli hanno pennellato con pazienza, spinti solo dalla loro passione. Scendono poi dagli scaletti, sistemano i materiali a loro fianco e facendo qualche passo indietro, per avere una vista quanto più ampia possibile sul loro spicchio di muro, iniziano ad immaginare.

Qualcuno ha tra le mani foglio,un bozzetto preparato sul tavolo predisposto nelle vicinanze, a qualcun’altro invece il disegno sta prendendo forma nella propria mente in quegli istanti. Si pensa cosa raccontare, quali emozioni esprimere e con quali colori,forme e volti utilizzare,se magari tutto quello pensato entra nello spazio loro di fronte. Poi si afferra uno spray da terra, ci si avvicina alla parete e,  finalmente, è l’ora di iniziare.

Dal primo momento un sottofondo musicale ha accompagnato gli artisti,note provenienti da non molto lontano. C’e un piazzale, circondato dal verde, dove dal palco il DJ sta scegliendo i brani, mentre altri ragazzi, più propensi al ballo che al disegno, stanno preparando dei tappeti di cartone dove improvvisano passi e capriole nel loro stile.

Tempo, denaro e fatica hanno accumunato i ragazzi nell’organizzare l’evento, i quali hanno trovato una mano da chi si è preso l’incarico di gestire il parco, l’associazione “I Pollici Verdi di Scampia”, e dal centro “Mammuth”, luogo in cui molti di loro si ritrovano in quartiere.

Scende la sera,il palco viene avvolto da ragazzi e ragazze provenienti da tutta la provincia. Le luci del parco da poco installate illuminano i protagonisti che si sfidano cantando e ballando in un atmosfera confidenziale, accumunati dalla stesse passioni.

I suoni riportano a ritmi hip-hop americani,ma le rime sono in napoletano,anche e soprattutto quando si improvvisa: quando una rima suona bene sale il boato di apprezzamento del pubblico che è vicino gli artisti, al loro fianco fin sopra il palco,dove le ombre si allungano sotto la luce dei riflettori fino a toccare gli artisti che poi diventano spettatori di chi li succede al microfono.

Le rime improvvisate sul palco e i graffiti sui muri sono vere e proprie opere d’arte,ma destinate a durare solo pochi instanti le prime e  poco più di un anno le seconde, quando un nuovo artista le vestirà dei suoi colori al prossimo evento.

Sarà solo il ricordo di questa serata a rimanere indelebile,nei ragazzi che hanno organizzato o solo partecipato qui a Scampia,nel parco Corto Maltese,alla Jam “The Message”. Un messaggio per tutti.