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Il 25 Aprile è “Corri a Scampia”

Podisti da tutta la regione per la gara primaverile che ha avvolto il quartiere. Bambini in festa per la corsa subito dopo a loro riservata

Marcianise,Afragola,Vitaliano si leggevano sulle maglie dei corridori: Scampia non ha mai visto un partecipazione simile. Lo stupore degli atleti nel percorrere le vie del quartiere così ampie e cinte dal verde in una calda ma serena giornata del 25 Aprile si affiancava alla sorpresa dei passanti ai lati delle strade che li osservavano gareggiare.

Sull’asfalto frecce tinte bianco indicavano il precorso e i “NO” di altrettanto colore le deviazioni da evitare non per la loro pericolosità ma perché semplicemente non era la strada da imboccare,per non incappare in una squalifica per aver sbagliato percorso.

Perché di squalifica si trattava,e chi pensava che questa giornata era una passerella per visitare il quartiere ne sarà rimasto sorpreso anche di ciò. Giudici di gara, cronometri ufficiali, speaker e palchetto per le premiazioni hanno fatto capire che la cosa era seria per la gara che per 10 chilometri ha avvolto il quartiere.corri-a-scampia-2018-1

Nel parcheggio della Municipalità a fianco all’arrivo poi un vero spogliatoio a cielo aperto, ognuno dei 312 alteti ha trovato dove lasciare la propria automobile con una semplicità che i grandi spazi del quartiere hanno contribuito a fornire, senza lo stress del domandarsi quale altra maratona fare per ritornare alla propria vettura lasciata chissà a quanti chilometri dal traguardo.

La soddisfazione degli organizzatori era così palpabile che li ha portati a sbilanciarsi sull’anno prossimo dall’alto del palchetto delle premiazioni:la garà si rifarà per la gioia dei grandi, ma anche dei più piccoli. Perché i più piccoli hanno dato vita subito dopo a una corsa di nemmeno un chilometro,dove fin da subito un  commissario di gara d’eccezione ha messo immediatamente le cose in chiaro. Il maestro Gianni Maddaloni, pistola d’avvio alla mano, a voce alta si è loro rivolto alla partenza facendogli capire che l’obiettivo era divertirsi non dovendo dimostrare nulla a nessuno e soprattutto andando “piano piano”.corri-a-scampia-2018-3

Parole che hanno avuto un percorso breve,entrate da un orecchio e uscite dall’opposto dei piccoli partecipanti, i quali – dopo la pistola inceppata del Maestro e il suo “Via!” urlato a squarciagola – tra palloncini colorati e una valanga di fotografie hanno fatto del loro meglio per ricevere quella medaglietta di partecipazione in un modo meritato, nel piccolo villaggio di ristoro per gli atleti all’arrivo.corri-a-scampia-2018-2

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